domenica 24 novembre 2013

La grande storia di Lloyd Hamilton (11) L'incontro con Roscoe Arbuckle e Norman Taurog

Questa parte del saggio si concentra su cinque cortometraggi, realizzati tra il 1925 e il 1926.
Tra di essi un capolavoro (The Movies), un ottimo lavoro (Nobody's Business), due lost films (Framed e Here Comes Charlie) e un risultato piuttosto mediocre (Careful Please).
Su The Movies concentro la maggior parte della mia attenzione, poiché lo considero uno degli Hamilton più belli di sempre. Roscoe Arbuckle, intervenuto probabilmente per sostituire il suo amico Fred Fishback, scomparso da poco per cancro, ebbe il genio di realizzare da dietro la macchina da presa un gioiello di commedia, interpretata da Lloyd Hamilton ma, idealmente, tagliata quasi su misura per lui - e Hamilton seppe interpretare benissimo il ruolo, sebbene in parte diverso dal suo personaggio abituale.
Tre dei quattro film successivi vennero invece diretti da Norman Taurog, rimasto alla storia come regista di molti film della coppia Dean Martin-Jerry Lewis (il secondo lo diresse anche in alcuni dei suoi migliori lavori da solista) e di Elvis Presley. Norman Taurog fu una figura importante ad Hollywood, tanto che il suo nome accompagna una delle stelle del Walk of Fame.

Tutti e tre i film sopravvissuti (dei cinque descritti) sono fortunatamente usciti in DVD:


THE MOVIES (Ottobre 1925, 2 rulli). Diretto da Roscoe Arbuckle (sotto lo pseudonimo di William Goodrich). Interpreti: Lloyd Hamilton, Marcella Daly, Arthur Thalasso, Frank Jonnasson, Glen Cavender.

Una meravigliosa copia restaurata del film appare nel quarto disco DVD di The Forgotten Films of Roscoe "Fatty" Arbuckle, collezione edita da Laughsmith Entertainment.
Un sempliciotto (Lloyd Hamilton) lascia la famiglia per tentare la fortuna nella grande città. Dimostra difficoltà a sapersi districare nel traffico cittadino, tanto che è costretto a fingere di essere cieco per riuscire ad attraversare la strada con l'aiuto di un vigile. Si fa subito nemico un corpulento passante, che riesce a mettere knockout cogliendolo di sorpresa. L'uomo è verde di rabbia e vorrebbe vendicarsi, ma il sempliciotto riesce a farsi scudo con un poliziotto e con un abile trucco riesce a farlo arrestare. Più tardi, passa vicino agli studi cinematografici della Educational e attratto da un gruppo di belle ragazze decide di entrare. E' il momento della pausa pranzo. Dopo aver importunato alcuni attori si siede per mangiare anche lui. Il vero Lloyd Hamilton entra in scena con il suo regista, ma si è rotto una gamba e non può girare. Notata la somiglianza, Hamilton propone al sempliciotto di prendere il suo posto. Lui in principio è restio, ma lo charme dell'attrice con la quale deve girare una scena d'amore gli fa cambiare idea. Si diverte un mondo durante la riprese, ma smette di ridere quando l'uomo che aveva fatto arrestare poche ore prima si rivela uno degli attori della troupe, che lo insegue inferocito convinto a dargli una sonora lezione. Ma il sempliciotto riesce a fuggire e torna in seno alla sua famiglia.

Come d'incanto, con The Movies torna il grande Lloyd Hamilton. La storia è molto semplice, succinta ed essenziale. Hamilton si riappropria del personaggio dell'ingenuo cocco di mamma, aggiornandolo e conferendogli maggiore risolutezza. Si prende anche la soddisfazione di interpretare se stesso in un suo film (!) e di giocare su un contrattempo realmente accadutogli. Molti anni prima, quando lavorava ancora alla Kalem nella serie con Bud Duncan, Hamilton si ruppe una gamba e per un po' dovette allontanarsi dal set. Detto questo, è inevitabile concentrarsi sul regista di questo film. Roscoe Arbuckle era costretto a lavorare sotto lo pseudonimo di William Goodrich, era depresso, sconfortato per le tante ingiustizie subite, ma aveva ancora una grande fantasia. Era un eccezionale autore di commedie e The Movies riesce ad elevarsi sopra la media degli altri cortometraggi del periodo soprattutto per merito suo. Il personaggio interpretato da Lloyd Hamilton in The Movies ha molto dell'Arbuckle, pur rimanendo sempre nei suoi canoni (diversi, ma compatibili con quelli di "Fatty"). C'è la mano di un genio, in The Movies. Hamilton saluta i suoi genitori, che gli raccomandano di stare attento ai pericoli della città. Si allontana salutandoli. Fa tre passi, e già si ritrova nella grande città. Roscoe Arbuckle, il regista, con una scena di pochi secondi riesce a vincerla sullo spazio, sul tempo e sul buon senso. Ogni valore e concezione razionale è stravolto. The Movies, in realtà, è un sogno non rivelato. A farlo è Roscoe Arbuckle, a interpretarlo Lloyd Hamilton. Non importa se nessuno ci viene a dire che il sempliciotto sta sognando. Sta a noi capirlo.

FRAMED (Dicembre 1925, 2 rulli). Diretto da Stephen Roberts. Interpreti: Lloyd Hamilton, James Kelly, Virginia Vance, Ruth Hiatt, Otto Fries. Lost Film.

Framed è un lost film. La consistenza del plot non sembra comunque ai livelli di The Movies.
Trama: Hamilton va da un fotografo, ma deve battere la concorrenza di altri clienti. Non sembra facile riuscire a scattarsi una fotografia, data l'estrema ressa. Il secondo rullo è caratterizzato da tutt'altra scenografia. Hamilton si trova a casa della sua fidanzata, dove si sta dando un party. C'è un mago, esperto in trucchi, che sceglie Hamilton per un numero di levitazione, con esiti disastrosi. Ma l'illusionista è meno onesto di quello che sembra e Hamilton fatica per sgominare una banda di ladri ad esso collegata.

CAREFUL PLEASE (Febbraio 1926, 2 rulli). Scritto e diretto da Norman Taurog. Intepreti Principali: Lloyd Hamilton, Marcella Daly, Dick Sutherland, Louise Calver, Eddie Boland.

Careful Please è rintracciabile nella collezione DVD The Lost Magic of Lloyd Hamilton, edita dalla Looser Than Loose.
Nel primo rullo, l'esattore Hamilton è alle prese con una famiglia morosa alla quale deve sequestrare i mobili. Dopo aver tastato l'aggressività dei bambini e la grinta della loro mamma (Louise Calver), sta per essere malmenato all'arrivo del padre di famiglia (Dick Sutherland) per aver gettato fuori dalla finestra tutti i mobili, quando accorrono in suo aiuto alcuni bulli di quartiere con dei conti in sospeso con l'uomo. Il film è disgiunto e poco coerente, tanto che poco dopo Hamilton viene invitato nel lussuoso appartamento di una bella signora (Marcella Daly). Ci sono alcune gag divertenti con un gruppo di gattini  - Hamilton amava lavorare con questi animali e sono forse le scene più riuscite - ma il film cambia traiettoria per la terza volta a causa dell'arrivo del "guardiano" (!) della signora, che geloso costringe Hamilton ad andarsene. Senza nessuna connessione logica Hamilton viene coinvolto da due passanti a salire in macchina, ancora senza alcuna logica essi decidono di abbassare le tendine dell'auto e in modo rocambolesco si ritrovano sospesi a mezz'aria attaccati a una corda, nell'ultimo piano di un grattacielo. Anche se la sequenza finale, da classica thrill comedy, è obiettivamente filmata molto bene e chiude degnamente il film, Careful Please non può essere giudicato altro che un insieme di scene comiche unite senza molto criterio. Lloyd Hamilton era abbastanza bravo da riuscire a tenere dritta la cornice del film senza rendersi ridicolo e continuando a strappare qualche sorriso, ma film del genere contribuirono al suo allontanamento dall'élite dei grandissimi.

NOBODY'S BUSINESS (Aprile 1926, 2 rulli). Scritto e diretto da Norman Taurog. Interpreti Principali: Lloyd Hamilton, Dick Sutherland, Stanley Blystone, Eddie Boland.

Nobody's Business è uscito nella collezione DVD The Lost Magic of Lloyd Hamilton, edita dalla Looser Than Loose.
Il secondo rullo di Nobody's Business è memorabile. Hamilton ha un chiosco-bar completo di macchinetta per il caffè, latte, ciambelle e altri prodotti di ristorazione. I suoi clienti sono i più bizzarri possibili. Dick Sutherland tasta per primo i bomboloni, che si ritirano a ogni tentativo di addentatura. Innervosito, chiede latte e corn-flakes. Hamilton si accorge di aver esaurito i corn-flakes, ma non vuole deludere il brusco e corpulento avventore. Decide quindi di mettere nel trituratore la sua paglietta (è questo il cappello usato nel film, non il leggendario berretto a scacchi, forse anche per poter realizzare questa gag), i cui trucioli vengono deposti nella scodella e riempiti di latte. In modo surreale, quest'improvvisata pietanza ottiene l'approvazione del palato di Sutherland! Nel frattempo, un altro cliente si serve di due interi contenitori di zucchero per dolcificare il suo caffè e un ubriacone (Eddie Boland) inserisce nella macchinetta la sua bottiglia di liquore. I clienti non fanno che chiedere questo nuovo genere di caffè alcolico e, completamente brilli, iniziano a cantare a squarcia gola. Subito dopo, in una scena affascinante e irreale, il vento causa lo spostamento del vagoncino che finisce trasportato per tutto il porto finanche in mare, dove cade dolcemente sopra un sottomarino e da la possibilità ad Hamilton di guadagnare nutrendo i militari affamati.
Il primo rullo del film non è altrettanto divertente, ma prepara lo spettatore alla conoscenza dei personaggi, soprattutto nella lunga sequenza in tram. In particolare Dick Sutherland, sfacciato passeggero munito di spilla, allo scopo di pungere le gambe dei passeggeri seduti e costringerli a stringersi tra di loro e far posto anche per lui.

HERE COMES CHARLIE (Giugno 1926, 2 rulli). Scritto e Diretto da Norman Taurog. Interpreti Principali: Lloyd Hamilton, Stanley Blystone, Virginia Vance, Glen Cavender. Lost Film.

Lo status di lost film di Here Comes Charlie non permette un'analisi accurata. Ma la trama sembra interessante: Hamilton vuole sposare una ragazza (Virginia Vance) ma la sua modesta posizione non gli permette di avvicinarsi a una famiglia così influente. Quando viene a sapere che un grande magazzino sta per aprire, si propone come commesso e viene assunto. Incoraggiato dal suo nuovo lavoro, fa la proposta alla ragazza che accetta di sposarlo. Ma non è dello stesso parere suo padre, che si mette di traverso. Quando Hamilton torna al negozio viene calpestato da una marea di clienti e riesce a stento a mettersi in salvo. Deve aiutare altri commessi, assistere i clienti, tenere bambini e occuparsi anche dello smarrimento di uno di loro. Infine, durante una vendita è sommerso da agguerrite clienti che non gli danno tregua.

Anche in questo film Hamilton usa la paglietta, dettaglio che lo avvicina ancora di più al personaggio di Harold Lloyd. Anche la storia ricorda vagamente alcune scene - molto famose - del comico con gli occhiali.
Forse Norman Taurog (autore anche del soggetto di questi lavori) stava provando a modificare leggermente la figura di Hamilton, o forse stava semplicemente dirottando su inesplorati diversivi.

© Lorenzo Tremarelli                                                                                

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