mercoledì 27 gennaio 2010

Barbara Kent, l'ultima diva


Risulta ancora in vita la canadese Barbara Klowtman, meglio conosciuta con il nome d’arte di Barbara Kent, 103 anni compiuti il 16 dicembre scorso, Miss Hollywood nel 1922 e interprete di numerosi film a cavallo degli anni venti e trenta. La sua partecipazione più nota è forse quella nel ruolo di Hertha von Eltz in “Flesh and the Devil (La carne e il diavolo, 1927) famoso melodramma romanzato con Greta Garbo e John Gilbert. La Kent fece scandalo in un film del 1927, “No Man’s Law”, dove appare nuda in un bagno dentro un fiume, facendo intravedere troppo del suo corpo per gli attenti censori dell’epoca che spinsero affinché venissero operati alcuni tagli. Fu poi l’interprete femminile di “Lonesome” (Primo Amore, 1928) capolavoro di Paul Fejos in cui due vicini di casa operai della stessa fabbrica sono fatti l’un per l’altro ma non lo sanno e lo scoprono solamente durante un giorno di festa senza sapere le rispettive identità reciproche. Lavorò anche con Harold Lloyd, come leading lady nei suoi primi due film sonori e altri ruoli interessanti, tra cui quello di Rose Maylie nella versione del romanzo dickensiano “Oliver Twist” diretta da William J. Cowen nel 1933, fino al prematuro ritiro dalle scene all‘inizio degli anni quaranta, che già da un bel po‘ aveva visto diradarsi le sue apparizioni sul grande schermo. Barbara Kent rifiutò di essere intervistata da Kevin Brownlow e David Gill alla fine degli anni ottanta per il loro “Harold Lloyd: The Third Genius”, rinomato documentario incentrato sull‘opera del genio comico. Anche negli ultimi anni rifiuta qualsiasi intervista e le notizie sul suo stato di salute sono pressoché assenti. Non è stata data però notizia di alcun decesso, quindi io continuo a considerarla viva, forse l’ultima nota sopravvissuta della grande epoca del muto americano.

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